Lo sport come mezzo di integrazione

3 Aprile 2017 ore 20:45, Villa Biffi Rancate di Triuggio (MB)


L'Associazione SPORTINSIEMEBRIANZA, attraverso la serata culturale dal titolo "Lo sport come mezzo di integrazione"
vuole valorizzare una caratteristica importante dello sport quale l'inclusione e lo fa raccontando la storia di Klaudjo Ndoja narrata nel libro:"La morte è certa la vita no" di MIchele Pettene.

E' la storia di un profugo albanese sbarcato a 12 anni sulle coste brindisine e quindici anni più tardi nominato capitano della squadra di basket della Enel Brindisi.

La vita vissuta da migrante ed i primi passi fuori dalla clandestinità, Klaudio li ha mossi nel nord Italia: dapprima all'oratorio di Palazzolo dove Don Marco lo ha accettato senza condizioni e poi all'Aurora Basket Desio, la società che ha creduto nelle sue capacità cestistiche aiutando lui e le sua famiglia a regolarizzare la posizione in Italia.

Durante la serata interverranno Don Marco Lodovici, il parroco che ha creduto in lui, Massimo Meneguzzo, allenatore di basket, Michele Pettene, autore del libro e Klaudio Ndoja stesso.